Museo delle Miniere di Montecatini Val di Cecina

Museo delle Miniere di Montecatini di val di cecina


La storia del sito minerario:

La miniera di Caporciano, è una miniera di rame con origini storiche; si trova a circa un chilometro dall’abitato di Montecatini Val di Cecina ed è stata attiva, con alcune interruzioni, dall’epoca etrusca agli inizi del 1900.
Durante il XIX secolo, l’attività estrattiva ebbe la massima espansione e la miniera di Montecatini Val di Cecina divenne la più grande miniera di rame in Europa.

Dall’attività estrattiva di epoca etrusca e romana, si passa, nel XV secolo, ad un’attività più strutturata, tanto e vero che esistono documenti di tale periodo, che descrivono l’esistenza di un edificio nel quale si lavoravano e fondevano minerali.

Il vero e proprio decollo industriale si ha nel 1827, anno in cui venne riattivata la minera. Dopo varie problematiche iniziali, grazie anche alle capacità dei tecnici minerari assunti Augusto Schneider e Sigismondo Hiller, la miniera inizia a diventare molto produttiva fino a raggiungere risultati eccellenti, per diventare appunto la più grande miniera di rame d’Europa.

Verso la fine del XIX secolo, la miniera fu acquistata dalla Società Anonima della Miniera di Montecatini che in seguito diventerà Montecatini S.p.A. (poi Montedison) ma, a causa del mancato ammodernamento del processo produttivo e dell’aumento dei costi di estrazione, che avveniva a profondità sempre maggiori, iniziò il declino. Nel 1907 la miniera cuprifera di Caporciano chiuse definitivamente.